Ansia e stress…

Se c’e’ soluzione perché ti preoccupi? 
Se non c’é soluzione perché ti preoccupi?

(Aristotele)

Il termine stress è stato utilizzato originariamente in fisica e in ingegneria, per indicare un peso o una forza che agiscono su un punto specifico di un oggetto. Questa pressione, genera una risposta che può essere elastica, plastica, o addirittura portare alla rottura dell’oggetto. Questo concetto è stato successivamente ripreso e introdotto in psicologia da selye, verso la metà degli anni 50. Egli semplicemente sostituisce l’oggetto con una persona e il carico stressogeno con un problema rilevante che pesa su di essa. Come nella fisica questo peso costante può causare diversi possibili esiti, 3 in particolare. Una flessione elastica che certo grava sulla persona ma che poi porta alla risoluzione del problema iniziale, una flessione plastica che porta il soggetto a rimanere inerme, abituandosi gradualmente e sopportare il carico, o alla rottura, che rappresenta l’incapacità o l’impossibilità di risolvere il problema e può portare all’instaurarsi di una psicopatologia come ad esempio della depressione.

 

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